Dipartimento di cinema e doppiaggio
Davanti alla macchina da presa, e al leggio
Due modi di recitare che chiedono la stessa cosa: verità, precisione, ascolto.
Davanti alla macchina da presa si impara a togliere senza perdere nulla dell’interpretazione; al leggio, a entrare in pochi secondi in un personaggio che esiste già, con il sincrono, il ritmo e la dizione che il doppiaggio pretende. È il ramo in cui i nostri allievi hanno raccolto più traguardi.
Sebastiano Rizzo, regista e attore, con Gramigna – Volevo una vita normale è
entrato nella cinquina del Premio David Giovani ai David di Donatello 2018; ha diretto Nomi e
cognomi, il docufilm Il vecchio e la bambina e W Muozzart!, in sala dal 2025. Insegna
cinema in MTDA dal 2018, e in aula, accanto a lui, entrano i casting director: Marita D’Elia, il
casting di Mare fuori, Anna Pennella, Stefania Rodà, Flavia Toti Lombardozzi.
Emiliano Ragno, doppiatore e attore, è la voce italiana di Zor-El in Supergirl e ha
lavorato al doppiaggio di Inside Out 2, Arcane, Cars 3 e I Simpson. Guida la
didattica, e una volta al mese, da ottobre a maggio, il turno lo dirige un direttore di doppiaggio in
attività: per chi è pronto è un’occasione vera di farsi ascoltare da chi sceglie le voci.
Cinema e televisione sono il ramo in cui gli allievi MTDA hanno raccolto più traguardi: al cinema in Il primo re di Matteo Rovere, Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, Yara di Marco Tullio Giordana; in televisione in Blanca, Rocco Schiavone, Don Matteo, Che Dio ci aiuti. Le loro voci si sentono in Mercoledì su Netflix, in Elio di Disney e Pixar, in Wonka e in Super Mario Bros: gli allievi con almeno un doppiaggio professionale alle spalle sono quarantatré.
Tutti i traguardi, ciascuno con la sua fonte, sono fra i successi.